L'Italia è caratterizzata da una notevole escursione termica nel corso dell'anno: in inverno le temperature possono essere molto rigide, per poi raggiungere picchi di calore davvero impegnativi nel corso dell'estate. Nelle zone molto umide, la percezione del caldo e del freddo è perfino maggiore: in questo contesto non è sempre facile individuare un sistema di climatizzazione in grado di offrire ottime prestazioni energetiche e allo stesso tempo di garantire il benessere abitativo sia in estate, sia in inverno.

Le pompe di calore costituiscono una valida soluzione, ma non sono prive di punti deboli: in condizioni di temperature esterne molto basse e in zone climatiche caratterizzate da elevata umidità, la loro efficienza si riduce molto.

In condizioni climatiche così variabili nel corso dell'anno, la scelta migliore è quella che consente l'adattabilità dell'impianto: i sistemi ibridi evitano che l'impianto funzioni in condizioni di basso rendimento, selezionando di volta in volta l'opzione che offre la massima efficienza.

Quando si decide di installare un impianto ibrido, si può scegliere tra tre opzioni:

Pompa di calore e caldaia funzionanti in modo alternato: i due sistemi non entrano mai in azione contemporaneamente, ma ogni volta l'impianto fa ricorso alla soluzione più efficiente.

Pompa di calore e caldaia in parallelo: in questo caso la pompa di calore è sempre in funzione, mentre la caldaia contribuisce soltanto a colmare il divario tra la prestazione della caldaia  e la resa termica richiesta, riducendo i consumi.

Integrazione del sistema ibrido con un impianto solare: un ulteriore risparmio si può ottenere installando un impianto ibrido (a scelta tra le due precedenti tipologie) e collegandolo ad un impianto solare termico: così l'energia sfruttata in modo ottimizzato potrà anche essere prodotta a basso costo.